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"Un Cambiamento Totale": L'Odt. Massimo Merli sul Perché la Stratasys J5 DentaJet è l'Anello Mancante del Workflow Digitale
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"Un Cambiamento Totale": L'Odt. Massimo Merli sul Perché la Stratasys J5 DentaJet è l'Anello Mancante del Workflow Digitale

Per anni, il settore dentale ha inseguito il sogno di un flusso di lavoro veramente digitale. Abbiamo digitalizzato la diagnostica, l'impronta e la progettazione. Eppure, per molti laboratori all'avanguardia, un anello della catena rimaneva ancora legato a processi manuali e multi-fase: la finalizzazione della protesi estetica.

Come si traduce un design CAD perfetto in un restauro definitivo, multi-materiale e realistico, senza che l'abilità manuale diventi un collo di bottiglia?

L'Odt. Massimo Merli, titolare di un laboratorio che lui stesso definisce "già totalmente digitalizzato", ha identificato questa esatta sfida. E ha trovato la soluzione nella nuova Stratasys J5 DentaJet. L'abbiamo incontrato subito dopo la sua installazione per capire cosa cambia, davvero, nel workflow quotidiano.

L'Anello Mancante che Trasforma i File in Restauri Definitivi

"Nel mio laboratorio c'è già un'impronta totalmente digitalizzata," spiega l'Od.t Massimo Merli. "L'anello mancante era proprio un prodotto di questo tipo."

Il "tipo" di prodotto a cui si riferisce non è una semplice stampante 3D. La J5 DentaJet, grazie alla rivoluzionaria tecnologia PolyJet, è una piattaforma di produzione. La vera notizia, che ha sbloccato questo potenziale in Italia, è la certificazione e l'abilitazione delle resine TrueDent per la produzione di dispositivi dentali.

Questo non è un dettaglio tecnico: è il punto di svolta.

Come sottolinea l'Odt. Massimo Merli, questo permette "la produzione di protesi che possono essere prodotte interamente in un'unica soluzione... e essere consegnati come restauri definitivi."

In un solo ciclo di stampa, la J5 DentaJet è in grado di creare una protesi completa, con una base gengivale incredibilmente realistica (grazie alla capacità di miscelare colori e traslucenze) e denti dall'aspetto naturale. Si passa dal file CAD al restauro finito, abbattendo i tempi e i passaggi intermedi.

Non Solo Protesi Mobile: La Versatilità è la Chiave

Se la produzione di protesi totali "in un'unica soluzione" è la funzione che cattura l'attenzione, è la versatilità che conquista il laboratorio moderno.

Merli ha già una visione chiara di come la J5 DentaJet verrà integrata "a pieno regime nel flusso di lavoro":

  1. Protesi Mobile (Totalmente Digitale): L'applicazione più ovvia, che elimina la necessità di assemblare denti prefabbricati su una base stampata o fresata.

  2. Protesi Combinata e Scheletrata: l'Odt. Massimo Merli vede enormi potenzialità nell'integrazione della J5 per "applicazioni differenti, quindi con protesi scheletrata, parziale".

Questa versatilità permette al laboratorio di ammortizzare l'investimento su più linee di prodotto, offrendo ai clinici "dispositivi di alta qualità e in tempi ridotti", come conferma lo stesso Massimo Merli.

Oltre la Stampa: Verso il "Paziente Virtuale"

Il vero "cambiamento totale", come lo definisce l'Odt. Massimo Merli, non è solo nella produzione, ma nella progettazione. La J5 DentaJet diventa il motore per "informatizzare anche quell'ultima parte del laboratorio che è rimasta prettamente manuale."

Mentre la rifinitura manuale di precisione avrà sempre il suo posto, la tecnologia PolyJet apre le porte a un nuovo paradigma. Massimo Merli descrive la possibilità di integrare nel software non solo l'anatomia, ma anche la dinamica e le scansioni facciali.

"Grazie alle quattro dimensioni che oggi possiamo avere all'interno di un software... mi permetteranno di avere un paziente virtuale in laboratorio."

Questo è il futuro: un workflow dove il tecnico non lavora più su un modello in gesso, ma su un gemello digitale completo del paziente. Il risultato, conclude l'Odt. Massimo Merli, sarà la capacità di "produrre dei restauri veramente performanti."

Un Investimento in Qualità, Precisione e Affidabilità

Alla fine della nostra conversazione, la soddisfazione di Massimo Merli è tangibile. "Il prodotto è di alta qualità, sia in termini di precisione, affidabilità... Devo dire che sono rimasto pienamente soddisfatto."

La sua testimonianza conferma la nostra filosofia in Reox: non offriamo solo prodotti, ma soluzioni che completano il workflow. La Stratasys J5 DentaJet non è solo una stampante; è la tecnologia che permette a un laboratorio già digitale di fare il passo successivo, trasformando i processi manuali in soluzioni digitali, predicibili ed efficienti.

È, come ha detto l'Odt. Massimo Merli, "un ottimo investimento" e un "cambiamento totale che prenderà piede nel flusso di lavoro quotidiano."

Vuoi scoprire come la Stratasys J5 DentaJet può diventare l'anello mancante anche nel tuo workflow?

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